Morde?

“Carino il tuo cane…morde?”
“Eh in realtà meglio che faccia attenzione, non è molto socievole”
“E se te lo dessi io un bel morso?”
Sono spaesata: provo disagio, dubbio, umiliazione. Poi disgusto. Infine collera, rabbia, ira.
Devo rispondere!
“Non ti permettere di parlarmi in questo modo!”
“Cos’è, minacci?”
“Tu prova ad avvicinarti e vedi”

Violenza.
La pubblicità di una nota linea di abbigliamento che ritrae una donna con la faccia stanca, sdraiata sulla schiena e circondata da un branco di uomini che le si fanno incontro.
L’ombra che si allunga davanti a te mentre torni a casa la sera, il suo passo che accelera quando lo fa il tuo.
Le mani che ti raggiungono sul vagone affollato della metropolitana, il professore che ti promette un voto migliore in cambio di personalissimi favori, i colleghi che non ti prendono sul serio perché hai la gonna, la vicina di casa che ti sente urlare quando il tuo compagno torna dal lavoro, ma poi evita i tuoi occhi puniti quando li incrocia nell’androne.
La violenza è qualcosa con cui le donne convivono quotidianamente. Perché non abbiamo scelta, perché non abbiamo la forza e addirittura perché ci è stato insegnato a non reagire.
Non ci sta più bene. Collera, rabbia, ira: il 25 Novembre si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si combatte contro uno spettro che infesta le nostre vite a più gradi e sotto molti aspetti.

Il Tucamingo si impegna a denunciare la condizione della donna vittima: tutti gli articoli di questa settimana coglieranno questo tema. Parleremo di abuso, parleremo di donne che hanno affrontato la violenza e di donne che l’hanno espressa attraverso la loro arte, riporteremo l’intervista a Vicrisey e condivideremo con voi un video, il primo qui sul nostro blog, di nostra produzione.
Nel nostro piccolo vogliamo dare un contributo nel sensibilizzare contro la violenza, sperando che un domani non ci sarà più bisogno di una giornata internazionale in suo nome.

                                  Il Capybara Femminista

Sono il Capybara Femminista, ho 23 anni, mi piace l’uvetta e ho una strana ossessione per gli incensi. Mi sentirai citare detti popolari in modo sconclusionato e fuori contesto. A quanto pare i film che preferisco sono quelli che la gente comunemente trova noiosi. Credo nel vero amore, nell’energia dell’universo e nel femminismo intersezionale.

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