La Parità – A partire dagli 8 anni

Quando mia sorella maggiore, chiamandomi al telefono qualche giorno fa, mi disse che mi aveva comprato un bel libro sul femminismo e la parità, di certo non immaginavo che mi sarei trovata davanti a un libro per bambini, sulla cui copertina colorata spicca la scritta “ A PARTIRE DA 8 ANNI”. Tantomeno immaginavo che mi sarei messa a leggere quello stesso libro tutto d’un fiato, tra singhiozzi di commozione, espressioni sdegnate e cenni di entusiasmo. Eppure si, a 22 anni sono stata ben contenta di avere questo librettino tra le mani e sono stata ancora più contenta di pensare che tante bambine, e mi auguro altrettanti bambini, in quello stesso momento stessero facendo lo stesso.

Il libro di cui sto parlando si intitola semplicemente “La parità”, è scritto da Carina Louart e Pénélope Paicheler e racconta, in modo diretto e conciso, la storia della tanto dibattuta parità tra i sessi. La profonda verità che questo labbricino racchiude in se è palese fin dalle primissime righe: nell’introduzione, infatti, le autrici spiegano di come in molti paesi del mondo, ad oggi, la parità sia finalmente riconosciuta come un diritto. “Tuttavia”, aggiungono le stesse autrici “a scuola, in famiglia o al lavoro i luoghi comuni sui sessi sono duri a morire”.

Senza farsi trattenere dai tabù, ma senza mai scadere in linguaggi denigratori che potrebbero confondere e “offendere” i più piccoli, il libro denuncia in ordine cronologico le discriminazioni subite dalle donne. Ecco dunque che tra i primi paragrafi troviamo quello dedicato alla Genesi e alla versione della “creazione” da essa fornita: la donna sarebbe nata per consolare il solitario Adamo e sarebbe stata plasmata direttamente dalla sua costola. Ecco il dettaglio che avrebbe presto garantito alle donne un ruolo subalterno: creata dal corpo dell’uomo, la donna sarebbe stata da qui in poi giudicata “inferiore per natura”.

La narrazione continua affrontando particolari storici non così noti: si parla delle donne dell’antica Gallia, emancipate e guerriere; si parla delle donne che, per prime, marciarono su Versailles nel lontano 1789 chiedendo pane per sfamare i loro figli; si parla di Olympe de Gouges, scrittrice temeraria che, vedendo le donne dimenticate dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, pubblicò la versione al femminile di quel nuovo, importante documento; si parla del codice napoleonico, delle socialiste femministe e del diritto all’istruzione. Paragrafo dopo paragrafo, viene descritta una storia costellata di donne coraggiose, fino ad arrivare alla nostra contemporaneità.
“La condizione femminile” , scrivono le autrici nel capitolo intitolato ‘dati che fanno male’, “è migliorata, ma resta ancora moltissimo da fare. Nel 2015 il 70% dei poveri del mondo e più della metà dei bambini non scolarizzati sono donne. Nel corso della propria vita, una donna su tre è picchiata o costretta ad avere rapporti sessuali, soprattutto dal marito. Le donne svolgono i due terzi del lavoro disponibile, ma dispongono solo di un decimo della totalità del reddito mondiale.”

Le pagine che seguono questa dichiarazione sono dedicate ai temi che cavalcano l’onda del femminismo di quarta generazione: le desinenze al maschile per descrivere le cariche di lavoro di donne valide, il machismo che costringe gli uomini a fingere di non avere una propria complessità interiore, l’educazione dei bambini che ricade nei soliti stereotipi, la pubblicità sessista, la mancanza di modelli femminili, la disuguaglianza nel mondo del lavoro e la pressione esercitata dei media sui canoni di bellezza femminile.

La situazione sfiora il drammatico nella maggior parte dei paesi del mondo e sfocia nel tragico in quelli che, tra questi, sono in via di sviluppo. Pur essendo rivolto ai lettori e alle lettrici più giovani, il libro non si tira indietro dal descrivere gli aborti selettivi praticati in Cina, in Bangladesh, in Pakistan e in altri pesi dell’Asia sud orientale; non si tira indietro dal parlare di mutilazioni genitali, di matrimoni tra uomini adulti e spose bambine, delle giovani coinvolte nel traffico della prostituzione e degli stupri che, nei paesi in guerra, costituiscono una vera e propria arma per terrorizzare le comunità.

Prima dei quiz conclusivi che aiutano a memorizzare le informazioni e i dati più salienti che riguardano le lotte per la parità, compaiono alcuni paragrafi dal tono speranzoso e che spronano all’attivismo. “Una società che accorda più diritti Alle donne non è soltanto una società più equa, è anche la soluzione migliore per uno sviluppo rapido, attuabile garantendo alle donne l’accesso all’istruzione, alla proprietà e al lavoro” affermano le ultime righe di questo illuminatissimo libbricino.

“La Parità” è una pubblicazione Giunti Editore e vi aspetta in libreria a 9,90€!

Il Capybara Femminista

Sono il Capybara Femminista, ho 23 anni, mi piace l’uvetta e ho una strana ossessione per gli incensi. Mi sentirai citare detti popolari in modo sconclusionato e fuori contesto. A quanto pare i film che preferisco sono quelli che la gente comunemente trova noiosi. Credo nel vero amore, nell’energia dell’universo e nel femminismo intersezionale.

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