Da Grande Sarò Bartolina Sisa

Il Tucamingo si sta aprendo a culture diverse e, con lui, sto provando a farlo anch’io.

La cultura che ho scoperto di recente è quella degli Aymara, un popolo indigeno del Sud America, che vive a cavallo tra la Bolivia, il Cile e il Perù. La loro bandiera si chiama Whipala e presenta dei quadrati colorati di sette colori diversi disposti su una diagonale. La loro lingua è ormai quasi estinta, sopravvivono solo pochi parlanti e molti di loro ora parlano lo spagnolo perché nel XVI secolo subirono una violenta colonizzazione da parte della Spagna.

E qui si inserisce la storia della donna di cui voglio parlarvi oggi. Bartolina Sisa era una donna Aymara che, fino ad allora, aveva vissuto sulle Ande in tutta tranquillità in compagnia del marito, Tupac Katari.

Poi arrivarono gli spagnoli, l’invasione, la colonizzazione e il genocidio.

Come gli altri popoli europei facevano in quel periodo con il resto delle popolazioni indigene del continente americano, da nord a sud, senza risparmiare nessuno, anche gli spagnoli si accertarono di saccheggiare, compiere razzie, violentare, torturare, umiliare ed eliminare milioni di persone nel nome della nuova politica economica della colonizzazione.

Ne uccisero la maggior parte, ne ridussero in schiavitù molti, gli altri li rinchiusero nelle riserve, lontani dalle loro terre sacre, dalle risorse necessarie per la vita e immersi fino al collo nella miseria e nella povertà, dove non potevano ostacolare il progressivo avanzamento delle truppe europee, i loro desideri di conquista e la loro smania di arricchirsi a discapito di quei popoli che avevano la sola colpa di non essersi messi a cercare nuovi continenti per primi.

Così da poter compiacere la Corona spagnola con l’evangelizzazione di nuove anime cristiane.

Come penso sia successo anche a voi leggendo le mie parole, Bartolina inorridì di fronte a quanto stava accadendo al suo popolo e decise di ribellarsi.

Insieme al marito e a Gregoria Apaza, sua cognata, fu la leader di una rivolta degli Aymara mettendosi alla guida di un esercito di 40.000 ribelli che assediarono la città di La Paz, fino a quando le truppe dei coloni provenienti da Buenos Aires e da Lima sedarono la rivolta e catturarono Bartolina Sisa, che venne umiliata pubblicamente, picchiata e violentata dai soldati spagnoli che, dopo averla uccisa, fecero a pezzi il suo corpo e appesero in piazza la sua testa come monito per eventuali future ribellioni.

Era il 5 settembre 1782.

Per questo, dal 1983, in questa data, si celebra la Giornata delle Donne Indigene, in memoria del coraggio di Bartolina Sisa, di tutte le altre e della giustizia che vollero far valere.

La Mucca Intellettuale

Sono La Mucca Intellettuale: ho 23 anni, ma ne dimostro 15, ho dei bellissimi occhiali arcobaleno che si appannano in ogni circostanza e sono troppo bassa per essere vera. Sono una studentessa e un’apprendista psicologa: sogno di studiare sessuologia per portare consapevolezza nelle scuole di tutto il mondo e di diventare la nemica numero 1 dei genitori anti-gender. Sono bisessuale e mi piace dire che esisto.

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