Qualcuno pensi alla vagina!

Come ogni anno, l’1 dicembre abbiamo celebrato la Giornata Internazionale della Lotta all’AIDS.
Trovo meraviglioso che la collettività si impegni concretamente per estirpare questa piaga, perciò penso che ci siano poche giornate dedicate importanti come questa, capaci di avere un impatto immediato su larga scala e di puntare effettivamente l’attenzione sul problema.In tutto il Paese compaiono banchetti informativi e volontari di varie associazioni (la maggior parte LGBT+, ma di questo problema abbiamo già parlato) distribuiscono gadgets, fiocchi rossi, opuscoli, ma, soprattutto, preservativi.

E non potremmo esserne più felici. I profilattici costano, spesso si incontrano partner che accampano le più svariate scuse per non usarlo (che vanno da “ma tanto siamo sani” a “mi stanno tutti stretti” passando per “ma stai tranquilla, sto attento io!”) e ogni incoraggiamento al sesso sicuro è il benvenuto.

Ma c’è una questione che, così facendo, stiamo lasciando cadere in secondo piano e che non può essere trascurata.

I preservativi che tutt* conosciamo proteggono il pene. Certo, impediscono a chi ha a che fare con quel pene di beccarsi qualche malattia indesiderata, ma se nessuna delle persone coinvolte ha il pene, che si fa?

Purtroppo questa è un’eventualità che viene presa raramente in considerazione: perché si dovrebbe parlare di vagine, perché si dovrebbe amettere che le donne hanno una vita sessuale, perché ci toccherebbe accettare che possono provare piacere anche senza ricorrere al Pene™.

Così succede che ci troviamo con poche informazioni, senza sapere dove reperirle e, peggio che mai, senza sapere come proteggerci. Come se non bastasse, tutta questa omertà rende le protezioni per la vagina poco accessibili e costose, problema soprattutto per giovani e adolescenti, già poco informat* su questi temi. Ma avere una vagina non ci mette al riparo dal rischio di poter contrarre malattie e non significa essere esenti dalla possibilità di trasmetterle.
Anche noi abbiamo il sangue, che può essere infetto come quello di tutti gli altri, anche la vagina produce liquidi potenzialmente contagiosi e anche noi facciamo sesso: anche noi dobbiamo proteggerci.

Come società, abbiamo il dovere di invertire questa tendenza, di fare informazione e di permettere alle persone con la vagina (siano esse donne, uomini trans o soggetti non binari) di vivere in serenità una vita sessuale attiva e soddisfacente che sia anche sicura.
Come persone con la vagina, dobbiamo iniziare a informarci e a informare, prendendoci cura di noi stess* e de* nostr* partner.

Per dare il La a questo circolo virtuoso che auspico di innescare, vi lascio un articolo di LezPop (che parla di donne cis, ma che io rivolgo a chiunque abbia una vagina) che illustra in modo semplice e carino quali sono le diverse protezioni che potete usare: Donne che fanno sesso sicuro con donne 

Se, invece, volete informazioni più generali sulle malattie sessualmente trasmissibili e vi interessano i contatti di chi è più competente di noi, eccovi alcuni consigli:

Siti web:

ALA Milano Onlus

Lila

ASA

Profili Instagram:

@virginandmartyr

@violetabenini

 

Sono La Mucca Intellettuale: ho 23 anni, ma ne dimostro 15, ho dei bellissimi occhiali arcobaleno che si appannano in ogni circostanza e sono troppo bassa per essere vera. Sono una studentessa e un’apprendista psicologa: sogno di studiare sessuologia per portare consapevolezza nelle scuole di tutto il mondo e di diventare la nemica numero 1 dei genitori anti-gender. Sono bisessuale e mi piace dire che esisto.

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