Never surrender, never give up the fight!

La sensazione di questi giorni di attivismo e ricerca di verità, libertà e giustizia sta sortendo l’effetto contrario rispetto al bene che dovrebbe farmi impegnarmi per cambiare le cose.

Sto realizzando come una maggiore e più ampia consapevolezza di ciò che c’è da correggere mi renda nervosa e agitata, perché, quando inizi ad impegnarti per qualcosa di così grande, il traguardo sembra così lontano che i piccoli passi iniziali che fai per raggiungerlo, per intraprendere finalmente quel cammino che hai sempre desiderato percorrere, ti sembrano inutili. Niente di quello che fai ti sembra abbastanza, l’unica cosa a cui riesci a pensare sono le critiche di chi non pensa con giudizio, di chi vuole solo smontare la tua good fight perché è vittima di pregiudizi che ti convinci sempre di più di non poter abbattere, perché vive così bene dentro a questa superficiale, apparente pace che non ti vuole ascoltare e fa in modo di abbatterti con frasi che non sono argomentazioni, ma solo una grande violenza contro le tue idee.

Ma sono idee che stai concretizzando e presto saranno fatti e se sarai abbastanza forte da ignorare tutta questa negatività potranno essere anche cambiamento, non subito, non tutto, ma potranno esserlo. Così, quando pensi a chi ti dice che anche gli uomini sentono i “commenti per strada”, invece di innervosirti, trova il modo giusto di combattere il catcalling; quando ti vengono in mente quei commenti che affermano che dire “femminicidio” non è uguaglianza, ma privilegio, invece che abbatterti, inizia a combattere tutte quelle situazioni in cui vittima e carnefice non sono in una condizione di parità e allora sì che dire “femminicidio” sarà superfluo.

Quando sei di fronte a tutto questo odio contro la libertà, la giustizia, la parità, non farti abbattere da chi cerca di fermare il tuo impegno per conquistarle, ma aggiungili alla lista dei motivi per cui devi combattere con molta più forza.

Keep fighting the good fight!

La Mucca Intellettuale

Sono La Mucca Intellettuale: ho 23 anni, ma ne dimostro 15, ho dei bellissimi occhiali arcobaleno che si appannano in ogni circostanza e sono troppo bassa per essere vera. Sono una studentessa e un’apprendista psicologa: sogno di studiare sessuologia per portare consapevolezza nelle scuole di tutto il mondo e di diventare la nemica numero 1 dei genitori anti-gender. Sono bisessuale e mi piace dire che esisto.

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