#LottoMarzo: un pensiero dopo lo sciopero

Oggi è il 9 marzo e io non riesco a pensare ad altro che alla meravigliosa giornata di ieri.
Come al solito, quello che sento dopo una manifestazione così bella è un senso di profonda gratitudine per tutte le persone che l’hanno resa possibile, perciò l’articolo di oggi non sarà un vero articolo, solo una lista di grazie.

Grazie alla rete femminista Non Una Di Meno, che ha lavorato duramente per un anno intero e ha organizzato cortei ed eventi in tutto il Paese, anche a Milano, menzione speciale per loro.

Grazie alle ragazze che hanno deciso di condividere le loro storie, sia perché hanno contribuito a creare sorellanza invitando altre donne che, grazie a loro, prenderanno coraggio in futuro, a fare la stessa cosa, sia perché mi hanno fatto incontrare il mio privilegio, ricordandomi non solo della mia fortuna, ma anche per che cosa lotto tutti i giorni.

Grazie a Women’s March e a tutte le persone che hanno marciato con me e con noi, rendendo ancora più speciale la parata di ieri.

Grazie a chi ieri ha manifestato per la prima volta nella sua vita, spero che sia solo l’inizio di una resistenza che porteremo avanti insieme.

Grazie a gli uomini che hanno marciato con noi, rendendo evidente che il femminismo è giusto ed è per tutt*.

Grazie anche a quegli uomini che si sono ricordati di denunciare il machismo e tutte quelle imposizioni derivanti dai ruoli di genere che hanno deciso di rifiutare.

Grazie a chi ha manifestato insieme ai propri figli, dando un esempio di educazione giusta.

Grazie a chi, pur non potendo manifestare, pur non potendo permettersi di scioperare, ci ha sostenute da lontano.

Grazie alla nonna che si è affacciata alla finestra per applaudirci.

Grazie a chi ieri ha rappresentato un’etnia differente, ricordandoci che il nostro Paese è molto più vario di quanto ce lo immaginiamo, soprattutto dopo una chiamata alle urne che ha sottolineato come alcune persone non possano avere gli stessi diritti degli altri, proprio per questo motivo.

Grazie a chi ha riportato la protesta sui social network, facendo in modo che si creasse davvero una rete globale mentre scioperavamo.

Grazie a chi ieri ha usato il proprio tempo per spiegare il motivo di questa manifestazione.

Grazie a chi ha rappresentato tutte le minoranze di cui il nostro Paese, che pone le proprie radici nel patriarcato, vuole dimenticarsi: le persone con disabilità, le donne trans, tutte le personalità LGBTQIA+, i popoli natavi vittime di un colonialismo che non accenna a fermarsi.

Grazie davvero a tutt*, l’avete resa una giornata speciale.

La Mucca Intellettuale

Sono La Mucca Intellettuale: ho 23 anni, ma ne dimostro 15, ho dei bellissimi occhiali arcobaleno che si appannano in ogni circostanza e sono troppo bassa per essere vera. Sono una studentessa e un’apprendista psicologa: sogno di studiare sessuologia per portare consapevolezza nelle scuole di tutto il mondo e di diventare la nemica numero 1 dei genitori anti-gender. Sono bisessuale e mi piace dire che esisto.

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