Da grande sarò Brenda Howard

Credo che la gratitudine sia la forma migliore in cui io possa trasmettere la storia di questa magnifica donna.

Apertamente Bisessuale, Brenda Howard non ha solo dato visibilità a tutta la comunità bisex, facendo coming out in un’epoca in cui non era per niente facile farlo, ma ha anche sdoganato tabù come il poliamore e il BDSM, semplicemente praticandoli, rispettando il sacrosanto concetto di consenso.
E furono proprio i diritti delle persone LGBT il fulcro dell’attivismo di Brenda Howard, che, all’indomani dei fatti di Stonewall, iniziò a dedicarsi sempre di più a questa causa, organizzando una marcia per il primo anniversario di quegli episodi, introducendo per la prima volta il concetto di orgoglio e rendendo Giugno il mese del Pride, cosa che le fece guadagnare l’appellativo di “Mamma del Pride”.

D’accordo, sarebbe “mother”, non “mum”, ma quando suona più dolce “mamma”?

Anyway.

Come se non bastasse, mentre portava avanti la sua lotta nel Fronte di Liberazione Omosessuale, riuscendo a ottenere diversi diritti per la comunità LGBT, Brenda si dedicò nello specifico alle persone bisessuali, alla loro visibilità e alla creazione di una rete che potesse unirle permettendo loro di uscire dall’isolamento che le caratterizzava (e che spesso, purtroppo, ancora le caratterizza).

Ma la lotta per i diritti LGBT non fu l’unica portata avanti da questa meravigliosa donna.

Infatti, dopo aver fatto il suo ingresso nel mondo dell’attivismo già negli anni ‘60, con le proteste pacifiche contro la guerra nel Vietnam e contro la partecipazione degli Stati Uniti al conflitto, ben presto Brenda iniziò a rendersi conto dell’oppressione maschilista che lei e tutte le altre donne stavano subendo: questo la portò a unirsi al movimento femminista e a denunciare apertamente il patriarcato, dando, così, il suo contributo anche alla Seconda Ondata.

Grazie, Brenda!

Grazie perché ci hai liberat* e grazie perché sei una meravigliosa fonte di ispirazione!

La Mucca Intellettuale

Sono La Mucca Intellettuale: ho 23 anni, ma ne dimostro 15, ho dei bellissimi occhiali arcobaleno che si appannano in ogni circostanza e sono troppo bassa per essere vera. Sono una studentessa e un’apprendista psicologa: sogno di studiare sessuologia per portare consapevolezza nelle scuole di tutto il mondo e di diventare la nemica numero 1 dei genitori anti-gender. Sono bisessuale e mi piace dire che esisto.

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