Da grande sarò barbie hijab

No, nel caso ve lo steste chiedendo, non ho la minima intenzione né di mettermi un hijab né di diventare la più bella bambola di plastica della storia nella speranza di andarmene in giro per il mondo con mini limousine rosa a diventare la migliore in qualsiasi professione possibile.

Però di Barbie Hijab bisogna parlare.

Perché? Perché non è una semplice bambola, è una rivoluzione che porterà sempre più bambine a vedersi rappresentate ed è il minimo che la Mattel potesse fare viste le ultime campagne inclusive. Ma soprattutto, bisogno parlarne perché Barbie Hijab porta il nome di una vera e propria eroina.

Questa bellissima Barbie, infatti, non è uscita dal nulla, ma è ispirata alla fantastica Ibtihaj Muhammad, un’atleta afroamericana musulmana che sta rivoluzionando per sempre il volto dello sport statunitense e l’immagine che il mondo ha delle donne musulmane.

Andiamo con ordine e scopriamo di chi si tratta.

Ibtihaj Muhammad è nata trentadue anni fa da una famiglia afroamericana convertita all’islam che, udite udite, non l’ha rinchiusa nello scantinato dandole da mangiare teste di pesce e insegnandole a fare le faccende di casa come tutti sanno che gli islamikih fanno con le donne, ma l’hanno mandata a scuola, permettendole, così, di arrivare ad ottenere una doppia laurea: in Relazioni Internazionali e in Studi Africani e Afroamericani.
Aaaaaah, questi muzlim che sottomettono le donne…

Ad ogni modo, Ibtihaj decise fin da giovanissima che due lauree non le sarebbero mai bastate e, all’età di 13 anni, iniziò a praticare scherma: uno sport che, non solo ha una classe infinita, ma permette anche di includere comodamente l’hijab (il tradizionale velo che le donne musulmane utilizzando per coprire il capo) nella divisa.
Senza mai scoprire i capelli, Ibtihaj Muhammad è riuscita così a diventare la prima musulmana americana a rappresentare gli Stati Uniti alle Olimpiadi, nonché la prima atleta donna musulmana a vincere una medaglia per gli States, un bronzo, per la precisione.

Oggi è la seconda migliore atleta in USA per quanto riguarda la scherma (l’ottava nel mondo), la vincitrice di numerose medaglie, la proprietaria di un brand di abbigliamento e un’ambasciatrice per i messaggi positivi portati avanti con lo sport e l’educazione tra i quali vi sono, primi tra tutti, tolleranza ed inclusione.

E sì, è appena diventata anche l’ispirazione di migliaia di bambin*, musulman* e non, in tutto il mondo e noi non potremmo essere più orgogliose di lei!

Sono La Mucca Intellettuale: ho 23 anni, ma ne dimostro 15, ho dei bellissimi occhiali arcobaleno che si appannano in ogni circostanza e sono troppo bassa per essere vera. Sono una studentessa e un’apprendista psicologa: sogno di studiare sessuologia per portare consapevolezza nelle scuole di tutto il mondo e di diventare la nemica numero 1 dei genitori anti-gender. Sono bisessuale e mi piace dire che esisto.

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