Da grande debellerò l’AIDS

Primo Dicembre: Giornata internazionale dedicata alla lotta contro l’AIDS.
Sento l’urgenza e la responsabilità di parlarne, di scrivere un articolo che possa essere chiaro e istruttivo, ma capisco anche di non sapere niente, o poco più, a riguardo, e questo mi fa riflettere. Dell’AIDS tutt’oggi se ne parla poco e male. Ciò che si sa è sempre molto vago: tutti sanno che bisogna utilizzare il preservativo per non contrarre il virus, ad esempio, ma ben pochi si ricordano che può essere contratto anche tramite il sangue, le secrezioni vaginali e il latte materno di persone sieropositive. Tutti sanno che l’AIDS è ancora una piaga sociale, ma quasi nessuno sa che dal 1981 l’AIDS ha ucciso oltre 25 milioni di persone, diventando una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi. Tutti sanno che l’impegno dimostrato da attivisti, scienziati e ricercatori per la prevenzione e la cura di questa malattia è costante, ma quasi nessuno conosce i loro nomi e le loro storie. Oggi ne voglio condividere con voi almeno tre.

•Elizabeth Glaser

Elizabeth Glaser contrasse l’HIV nel 1981 attraverso una trasfusione di sangue durante il difficile parto di sua figlia, Ariel, anch’essa infettata. Elizabeth dovette presto scoprire che nessun trattamento era disponibile per Ariel perché nessun farmaco HIV era mai stato testato sui bambini. Elizabeth non si è fermata, non ha accettato passivamente una realtà che descriveva un futuro prestabilito e una fine imminente per la sua bambina e ha creato così la Pediatric AIDS Foundation per permettere a medici e specialisti di concentrare gli sforzi sulla prevenzione e il trattamento dell’infezione pediatrica da HIV. Dalla morte di Glaser nel 1994, la Fondazione è diventata la più importante organizzazione no-profit dedicata all’eradicazione dell’AIDS pediatrico in tutto il mondo attraverso programmi di ricerca, attivismo, prevenzione e trattamento.

•Larry Kramer

Il drammaturgo, autore e attivista per la salute pubblica, Larry Kramer ha fondato la Gay Health Crisis (GMHC) a New York nel 1981 per accudire le persone colpite dall’HIV. In seguito ha fondato l’organizzazione sfacciatamente conflittuale, AIDS Coalition to Unleash Power (ACT-UP), nel 1987, per rivelare la mancanza di opzioni di trattamento e finanziamenti per le persone che vivono con l’HIV. L’impegno di Kramer prosegue abbracciando il delicato tema della rappresentazione mediatica: la sua opera più conosciuta, The Normal Heart, racconta l’esperienza di un uomo gay costretto a guardare il deterioramento del suo partner a causa dell’AIDS. Larry ha anche tentato di persuadere la Yale University a inserire una cattedra permanente e di ruolo in Gay Studies, che Lui stesso avrebbe offerto, ma è riuscito solo a far accettare all’università un programma di visiting professor e di eventi correlati.

•Ryan White

Ryan, appena adolescente, contrasse l’HIV da prodotti ematici infetti utilizzati durante un trattamento della sua emofilia. A causa dell’ignoranza dei suoi concittadini, venne espulso dal consiglio scolastico locale che vedeva in Lui una minaccia per la salute e la morale degli altri studenti. Come se ciò non fosse abbastanza, la casa in cui viveva con la sua famiglia fu crivellata di colpi di arma da fuoco. Ryan ha combattuto la discriminazione dell’AIDS insegnando con pazienza al pubblico che l’HIV / AIDS non è solo una malattia “ gay” e che non poteva essere diffusa attraverso contatti casuali. Verso la fine del 1990, il Congresso degli Stati Uniti approvò il Ryan White Care Act, il principale strumento di legislazione sull’HIV negli Stati Uniti, che prevedeva assistenza ambulatoriale e domiciliare, terapia nutrizionale, servizi di hospice, assistenza medica e servizi odontoiatrici per persone a basso reddito.

Il Capybara Femminista 

 

Sono il Capybara Femminista, ho 23 anni, mi piace l’uvetta e ho una strana ossessione per gli incensi. Mi sentirai citare detti popolari in modo sconclusionato e fuori contesto. A quanto pare i film che preferisco sono quelli che la gente comunemente trova noiosi. Credo nel vero amore, nell’energia dell’universo e nel femminismo intersezionale.

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